L’Ambiente
Con il nostro primo Piano Regolatore
approvato nel 2002, dopo 30 anni, abbiamo
attuato la scelta di frenare il consumo di
nuovo territorio, salvaguardando il Paese e
predileggendo, l'idea di favorire una razionalizzazione
dell'esistente e favorendo ogni possibile iniziativa per
l'edificabilità privata e dello sviluppo economico delle
piccole e medie imprese, facilitando ogni iniziativa
economica esterna, non di meno e se sarà necessario ed
al fine di favorire nuovi insediamenti produttivi o
iniziative volte a dare impulso all'occupazione e allo
sviluppo economico di Santa Elisabetta, la nuova
Amministrazione sarà disponibile ad apportare eventuali
modifiche, se necessarie e previa valutazione di
fattibilità.
La cura e manutenzione del verde pubblico
ed eventuali realizzazioni di parchi urbani (se lo
Stato o la Regione metterà a disposizione i fondi
necessari), sarà intervento prioritario.

La
cultura
La cultura è uno dei “motori”
per lo sviluppo educativo, sociale ed economico
del territorio.
I locali del Vecchio Comune e il nuovo
Centro Sociale sono un elemento
chiave ed un valore aggiunto per il rilancio di
attività culturali e di crescita sociale, con
la previsione di istituire con la collaborazione dei
cittadini e dei nostri emigrati, di un Museo
del territorio e delle Nazioni, dove
saranno raccolti, negli spazi espositivi attrezzati,
piccoli campioni di "terra", relativi alle nazioni
dove vi è stata emigrazione di Sabettesi, ciò per
favorire la crescita di una cultura storico-solidale dei cittadini e dei nostri giovani.
E’ però necessario definire il modello
gestionale, con l’apertura al territorio, all’associazionismo
e ad eventuali collaborazioni di privati.
Continueremo a sostenere lo sviluppo della Biblioteca
Civica, le numerose associazioni
operanti in paese devono essere valorizzate
ancora di più di quanto fatto fino ad ora
(Giubbe d'Italia, Gruppo Speleo, Pro-Loco, nuove
eventuali Associazioni, sia sportive che
culturali....).
L’Amministrazione comunale promuoverà
una cultura di pace e di solidarietà
internazionale attraverso il coinvolgimento
di cittadini, associazioni, scuole.

La
casa
La casa è un diritto dei cittadini.
La dignità delle persone e della loro vita,
l’autodeterminazione delle giovani famiglie,
la crescita complessiva della qualità della
vita, passa anche attraverso la possibilità
di avere una casa dignitosa a costi accessibili.
La nuova Amministrazione favorirà, qualsiasi
richiesta che venga da parte della cittadinanza e
che sia volta alla
ricerca di una sistemazione abitativa stabile: edilizia sociale
ed edilizia convenzionata, forme
di cooperativismo reale, accesso
agevolato ai mutui, forme di autocostruzione,
politiche che favoriscano la ristrutturazione
edilizia, il contenimento e il risparmio
energetico.

Il
lavoro
Le trasformazioni in atto richiedono una forte
iniziativa pubblica di governo.
Vanno sviluppate azioni concrete di politica
attiva del lavoro in collaborazione con le
parti sociali (sindacati, imprese) e le istituzioni
(Provincia, Regione, Stato e Unione Europea).
Un efficace accompagnamento nella ricerca del lavoro,
al reinserimento lavorativo, al superamento delle
situazioni di crisi passa anche attraverso servizi
pubblici efficienti e adeguate opportunità
formative.
Su queste tematiche l’Amministrazione comunale
riqualificherà il suo ruolo, istituendo
un apposito Ufficio, in cui i cittadini potranno
accedere a qualsiasi opportunità presente nelle
pubblicazioni ufficiali o di privati che ne abbiano
fatto espressa richiesta, con l’obiettivo di
contribuire sia al superamento delle forme
precarie di lavoro sia all’attrazione
di investimenti che producano nuova occupazione.
Anche per questo pensiamo ad attività di supporto
alle piccole e medie imprese che vogliano
crescere e sviluppare.
Estrema attenzione sarà prestata dalla nuova
Amministrazione, ai lavoratori
precari ex-art. 23,
intraprendendo tutte le iniziative consone alla loro
definitiva e completa stabilizzazione.

I
bambini
Un Paese a misura di bambino è
una città a misura d’uomo. Lavoreremo
perché Santa Elisabetta diventi più vivibile
per loro con un intervento coordinato delle politiche
comunali: percorsi cittadini protetti,
eventi, spazi propri per il gioco e la lettura, e
concedere, nella piena osservanza
dell'autonomia scolastica, tutti i supporti per una
completa istruzione nei valori della famiglia
Cristiana, dei "nuovi Cittadini".

Lo
sport
La promozione della pratica sportiva su
tutto il territorio e per tutte le fasce d’età
con prioritaria attenzione a quelle giovanili attraverso
parità di accesso economico sarà uno
dei cardini delle azioni positive del Comune.
Compito primario sarà rendere fruibile il campo di
calcio e la costruzione di un centro polivalente in
cui si potranno svolgere attività sportive come il
Tennis, la Pallavolo, La Pallacanestro e la
Pallamano, nonchè la riattivazione della
Scuola Calcio e Scuola Pallavolo, ecc..

La
partecipazione
Occorre proseguire e rafforzare le esperienze
delle Consulte, del bilancio partecipato, i metodi di formazione della rappresentanza e la loro
regolamentazione, arrivando a sperimentare forme di
partecipazione “per temi” (ambiente, manutenzioni... ), in ogni caso il
coinvolgimento diretto dei cittadini andrà
perseguito sempre e con maggiore forza.
Vogliamo sviluppare la partecipazione dei giovani,
dando piena applicazione allo Statuto
Comunale, con l'elezione del
"Forum dei Giovani",
forum a cui la nuova Amministrazione delegherà quasi
tutte le manifestazioni culturali. Saranno
riattivati tutti i servizi di comunicazione,
informazione, partecipazione e controllo sulla
regolarità dei procedimenti amministrativi
dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico a garanzia
del Cittadino.

La
politica sociale
La qualità della vita si misura soprattutto
sulla capacità di dare risposte solidali alle
persone più deboli.
I mutamenti sociali ed economici fanno emergere nuove
forme di precariato e povertà che l’istituzione
pubblica deve sapere conoscere e accompagnare attraverso
una efficiente rete territoriale di servizi.
Ci impegnamo anche per i prossimi cinque anni a mantenere
e migliorare il livello dei servizi per la prima
infanzia e i minori, per
la famiglia e per chi ha difficoltà
sociali e relazionali, per i diversamente
abili e per gli anziani.
Prioritaria è l’integrazione del ciclo
prevenzione-cura-riabilitazione, riannodando le competenze
oggi ripartite tra ASL, Azienda ospedaliera
e territorio.

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